Le analisi condotte su due impianti di actinidia in Calabria confermano l’affidabilità del modello TETHYS per la stima dei fabbisogni idrici delle colture e aprono nuove prospettive per l’irrigazione di precisione.
Il progetto di ricerca sul kiwi prosegue
Proseguono le attività di ricerca che TETHYS sta portando avanti sulla coltivazione del kiwi, con l’obiettivo di approfondire il rapporto tra disponibilità idrica, fisiologia della pianta e sostenibilità della gestione irrigua.
Dopo il progetto avviato nel Lazio e i risultati presentati nei precedenti aggiornamenti del blog – dall‘avvio delle attività ai primi monitoraggi, fino alle analisi del bilancio idrico e dello stato vegetativo dei frutteti di kiwi – il lavoro prosegue oggi in Calabria, dove nuove elaborazioni stanno fornendo indicazioni particolarmente significative sia per il mondo della ricerca sia per quello della produzione.
Le analisi sul kiwi trovano conferma nelle misure effettuate in campo
La principale novità emersa dalle attività svolte nel 2026 riguarda la validazione scientifica dei risultati ottenuti attraverso il sistema TETHYS.
Le analisi hanno interessato due appezzamenti contigui dell’Azienda Agricola Adornato, a Polistena, in provincia di Reggio Calabria: un impianto di circa 1,5 ettari coltivato a kiwi giallo Gold G3 e un secondo appezzamento di circa 1,2 ettari coltivato a kiwi verde Hayward.
Per entrambe le colture è stato ricostruito il bilancio idrico dell’intera stagione 2025, analizzando quotidianamente il periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 novembre sulla base dell’evapotraspirazione effettiva delle colture e degli apporti naturali dovuti alle precipitazioni, concentrate principalmente tra la fine di marzo, la metà di maggio e il mese di novembre.
L’aspetto più rilevante è che le elaborazioni sviluppate da TETHYS coincidono con i risultati ottenuti dal prof. Gullo e dal dott. Dattola del Dipartimento di Agraria dell’Università della Calabria, che stanno studiando gli stessi appezzamenti di kiwi attraverso strumentazione di precisione installata direttamente sulle piante, tra cui sensori Sap Flow.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo, perché conferma l’affidabilità del modello sviluppato da TETHYS per stimare i fabbisogni idrici del kiwi utilizzando esclusivamente dati satellitari, senza la necessità di installare sensori in campo.
Gold G3 e Hayward: due varietà di kiwi con esigenze irrigue differenti
Le elaborazioni hanno inoltre evidenziato comportamenti differenti tra le due cultivar monitorate.
Nel corso della tarda primavera, durante la fase di massimo sviluppo vegetativo, il kiwi Gold G3 ha registrato valori di evapotraspirazione mediamente superiori di oltre il 30% rispetto al kiwi Hayward, una differenza probabilmente legata alla maggiore precocità vegetativa della cultivar gialla.
Con l’arrivo dell’estate il divario tende progressivamente a ridursi, attestandosi intorno al 10% durante il periodo di massimo fabbisogno evaporativo, fino a raggiungere valori sostanzialmente analoghi nella parte finale della stagione.
Le analisi dimostrano quindi che varietà diverse di kiwi, pur coltivate nello stesso contesto pedoclimatico e sottoposte alle medesime condizioni ambientali, possono presentare esigenze irrigue sensibilmente differenti durante il ciclo produttivo.
Irrigazione del kiwi: il potenziale di risparmio idrico supera il 50%
L’analisi del bilancio idrico ha evidenziato un ulteriore dato di grande interesse.
Per entrambi gli appezzamenti di kiwi il fabbisogno idrico stagionale stimato da TETHYS è risultato nell’ordine dei 550 mm, mentre gli apporti irrigui effettivamente distribuiti dall’azienda nel corso della stagione hanno raggiunto i 1.380 mm.
Se durante la stagione agricola 2025 fosse stato utilizzato AQUA per il consiglio irriguo, l’azienda avrebbe potuto programmare gli interventi sulla base delle reali esigenze delle piante di kiwi, ottenendo un risparmio idrico superiore al 50%, con evidenti benefici sia dal punto di vista economico sia per la tutela della risorsa acqua.
Il monitoraggio satellitare si conferma quindi uno strumento efficace per l’irrigazione di precisione del kiwi, consentendo di stimare quotidianamente i fabbisogni idrici delle colture e di fornire un consiglio irriguo personalizzato per ogni appezzamento.
I prossimi sviluppi della ricerca sul kiwi
I risultati ottenuti confluiranno a breve in una pubblicazione scientifica realizzata congiuntamente da TETHYS e dal prof. Gullo, contribuendo ad ampliare le conoscenze sul rapporto tra analisi satellitare, gestione irrigua e coltivazione del kiwi.
Le stesse analisi saranno inoltre presentate durante un evento in programma a Reggio Calabria dopo l’estate, con l’obiettivo di condividere i risultati con ricercatori, tecnici e produttori e contribuire allo sviluppo di nuove strategie per il risparmio idrico nella coltivazione del kiwi.


