Il 16 aprile 2026 TETHYS ha partecipato alla giornata di studio “L’Actinidia in Calabria. Strategie e innovazione per garantire qualità e sostenibilità della filiera”, ospitata presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
L’iniziativa, promossa dall’Ateneo calabrese, ha riunito docenti universitari, ricercatori, tecnici e operatori della filiera con l’obiettivo di fare il punto sul presente e sul futuro del kiwi in Calabria, coltura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più strategico per il territorio regionale.
Nel corso della mattinata sono stati affrontati temi centrali per il comparto: qualità produttiva, sostenibilità economica, gestione agronomica, innovazione tecnica e capacità di risposta alle nuove criticità ambientali.
TETHYS all’evento con un intervento sul monitoraggio satellitare
Per TETHYS sono intervenuti Massimo Ambrogi e Lorenza Panunzi, con una relazione dedicata al monitoraggio delle coltivazioni di kiwi tramite immagini satellitari e all’utilizzo dei dati per supportare decisioni più efficienti in campo.
L’interesse registrato durante l’incontro è stato particolarmente significativo. La partecipazione è stata ampia, con una presenza rilevante di produttori locali, segnale concreto di un comparto che cerca strumenti operativi per affrontare una fase di crescente complessità.
Acqua e irrigazione: un tema sempre più centrale per il kiwi
Tra i segnali emersi con maggiore chiarezza durante la giornata di lavori, uno riguarda il tema idrico. In molte aziende il problema non si manifesta ancora in forma emergenziale, ma cresce la consapevolezza che la disponibilità d’acqua e l’efficienza irrigua rappresenteranno uno snodo decisivo nel prossimo futuro.
Il kiwi è una coltura esigente sotto il profilo idrico e fisiologico. Per questo motivo, irrigare molto non coincide necessariamente con irrigare bene. Diventa invece fondamentale conoscere:
• il reale fabbisogno della coltura nei diversi momenti stagionali;
• la risposta del terreno agli apporti irrigui;
• eventuali eccessi o carenze distribuiti all’interno dello stesso appezzamento;
• le differenze tra zone apparentemente omogenee ma agronomicamente diverse.
In questo scenario, strumenti di monitoraggio continuo, come il nostro Watch, e di analisi dei fabbisogni idrici, come il nostro Aqua, possono offrire un vantaggio concreto.
Il kiwi tra opportunità produttive e nuove vulnerabilità
L’attenzione riscontrata in Calabria conferma una dinamica ormai evidente anche in altri areali italiani: il kiwi resta una coltura di grande valore economico, ma oggi richiede un livello di gestione molto più avanzato rispetto al passato.
Negli ultimi anni il comparto ha dovuto confrontarsi con problematiche come la moria del kiwi, gli stress radicali, le anomalie climatiche e la crescente pressione sulle risorse idriche. Fenomeni diversi tra loro, ma spesso legati da un elemento comune: la necessità di provare a leggere in anticipo ciò che accade nel sistema suolo-pianta-acqua.
È proprio su questo terreno che ricerca, università e innovazione tecnologica possono creare un nuovo equilibrio competitivo per la filiera.
Il contributo di TETHYS
La partecipazione all’evento dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria si inserisce nel percorso che TETHYS porta avanti da tempo sul kiwi, con attività dedicate al monitoraggio dello stato vegetativo, al bilancio idrico, all’analisi dei suoli e al supporto decisionale per le aziende agricole.
L’obiettivo è fornire dati chiari, tempestivi e utilizzabili, trasformando l’osservazione del campo in uno strumento concreto di gestione.



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