Prosegue la collaborazione tra TETHYS e Syniergy per lo sviluppo di progetti agrivoltaici in cui produzione energetica e attività agricola vengono integrate fin dalla fase di progettazione.
Dopo il progetto già raccontato nell’articolo La produzione agricola aumenta con dati satellitari e agrivoltaico, dedicato all’analisi satellitare ex ante di un’altra area agricola in provincia di Bologna destinata a un impianto agrivoltaico a tracker mobili, un nuovo intervento conferma la stessa direzione di lavoro: costruire impianti in cui la continuità agricola sia progettata, gestita e misurata nel tempo.
Il nuovo progetto interessa una superficie lorda di circa 20 ettari, sempre in provincia di Bologna. L’attività agricola continuerà a essere praticata all’interno dell’area d’impianto e interesserà circa l’80% della superficie totale, con una riduzione di circa il 20% rispetto alla situazione iniziale. Le coltivazioni saranno distribuite negli spazi liberi tra le file delle strutture e nelle aree comprese tra i moduli e la recinzione, dove resteranno garantite accessibilità e manovrabilità dei mezzi agricoli.
Agrivoltaico e continuità agricola
L’area è stata interessata di recente dalla coltivazione di seminativi, che saranno mantenuti anche nella configurazione post-operam. La scelta consente di preservare la vocazione agricola del sito, inserendo l’impianto agrivoltaico dentro un percorso colturale già coerente con il territorio.
Il piano agronomico prevede una rotazione triennale, pensata per alternare colture depauperanti, preparatrici e miglioratrici. Questo passaggio è importante perché permette di tutelare la fertilità del suolo nel tempo e di mantenere una gestione agricola equilibrata anche nel nuovo assetto dell’area.
In un progetto agrivoltaico, la continuità agricola non può essere valutata soltanto in termini di superficie coltivata. Conta anche il modo in cui quella superficie viene gestita, la coerenza delle rotazioni, la scelta delle colture, la sostenibilità degli input e la capacità di mantenere nel tempo un’attività agricola ordinata, produttiva e documentabile.
Colture, ombreggiamento e nuovo assetto produttivo
La definizione del piano agronomico ha tenuto conto delle condizioni generate dalla presenza dell’impianto, a partire da un ombreggiamento stimato intorno al 30% rispetto alla situazione iniziale. Per questo la scelta delle colture è stata valutata in base alla tolleranza alla minore radiazione solare, all’altezza delle piante e alle esigenze climatiche locali.
La presenza dei moduli può modificare il microclima dell’area e, per alcune colture, generare condizioni favorevoli. L’ombreggiamento parziale può contribuire a proteggere le piante da grandine, vento forte e irraggiamento eccessivo, mentre la minore esposizione solare può ridurre l’evaporazione dal suolo e contenere lo stress idrico.
Sono aspetti particolarmente rilevanti in una fase climatica in cui la gestione dell’acqua e la protezione delle colture stanno diventando elementi sempre più decisivi. In questo contesto, l’agrivoltaico può offrire un vantaggio solo se la progettazione energetica viene accompagnata da una valutazione agronomica rigorosa e da strumenti capaci di verificare nel tempo la risposta delle colture.
Il ruolo di TETHYS nella gestione agronomica
La riduzione della superficie coltivata sarà compensata da un incremento della redditività unitaria delle colture nella situazione post-operam. Il piano prevede infatti il ricorso a varietà a più elevato valore aggiunto, la possibilità di inserire un secondo raccolto e l’impiego della tecnologia TETHYS a supporto della gestione agronomica.
In particolare, TETHYS, con il modulo AQUA, sarà utilizzata per la gestione del calendario irriguo, che verrà impostato sulla base dell’effettivo fabbisogno idrico delle colture. Il bilancio idrico sarà calcolato giornalmente, consentendo di programmare gli interventi irrigui in modo più preciso rispetto alla situazione ante-operam.
Questo approccio potrà generare un risparmio idrico stimato tra il 20% e il 25%, con benefici sia dal punto di vista ambientale sia da quello economico. La gestione dell’acqua diventa quindi uno degli elementi centrali del progetto, insieme alla continuità agricola e alla misurabilità delle performance nel tempo.
Mitigazione ambientale e inserimento nel paesaggio
Il progetto prevede anche la realizzazione di una fascia perimetrale di mitigazione lungo tutto il perimetro dell’area d’impianto. Saranno messe a dimora oltre 2.000 piante arbustive e arboree di diverse altezze, selezionate in coerenza con il contesto vegetazionale locale.
La fascia avrà la funzione di mascherare la recinzione e il campo agrivoltaico, favorendo al tempo stesso una maggiore naturalità dell’area. L’impiego di alberi e arbusti autoctoni, insieme a una pluralità di essenze vegetali, permetterà di ottenere una schermatura differenziata e un inserimento più armonico dell’impianto nel paesaggio circostante.
Anche questo elemento contribuisce a leggere l’agrivoltaico come un progetto complessivo, in cui produzione energetica, attività agricola, tutela del suolo, gestione idrica e mitigazione ambientale devono procedere in modo coordinato.
Un nuovo passo nella collaborazione tra TETHYS e Syniergy
Il nuovo progetto in provincia di Bologna rafforza il percorso avviato da TETHYS e Syniergy nello sviluppo di impianti agrivoltaici basati su dati, analisi agronomiche e monitoraggio continuo.
La continuità agricola viene costruita attraverso un piano colturale compatibile con il nuovo assetto dell’area, una gestione irrigua fondata sul fabbisogno reale delle colture e una progettazione attenta all’inserimento ambientale dell’impianto.
In questa prospettiva, l’agrivoltaico non è soltanto una soluzione energetica applicata a un terreno agricolo, ma un sistema da progettare e verificare nel tempo. È qui che il contributo di TETHYS diventa centrale: rendere misurabile l’evoluzione agricola dell’impianto, supportare le decisioni tecniche e fornire dati oggettivi per documentare la sostenibilità del progetto.


