Come si misura l’efficacia delle politiche pubbliche a sostegno dell’agricoltura biologica? E in che modo i dati satellitari possono aiutare le amministrazioni a valutare i risultati degli interventi e a migliorare gli strumenti di sostegno agli agricoltori?
Sono alcune delle questioni affrontate a Vilnius, il 15 e 16 ottobre 2026, durante il “Good Practice Workshop “Assessment of CAP support to organic farming”, organizzato nell’ambito dell’EU CAP Network con il supporto dell’European Evaluation Helpdesk for the CAP.
All’incontro ha partecipato il dr. Matteo De Sanctis, che ha presentato un caso di studio sviluppato attraverso TETHYS nell’ambito della valutazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana, mostrando come le tecnologie di osservazione della Terra possano contribuire a misurare gli effetti economici delle politiche agricole e a supportare le decisioni delle amministrazioni pubbliche.
Agricoltura biologica e convenzionale, il confronto parte dalla Val d’Orcia
Il progetto presentato a Vilnius nasce da un’attività di valutazione degli effetti economici delle produzioni biologiche, realizzata nell’ambito del servizio di valutazione del Programma di Sviluppo Rurale della Toscana 2014-2022.
L’obiettivo era confrontare il valore della produzione delle aziende beneficiarie degli interventi dedicati all’agricoltura biologica e conservativa con quello delle aziende che adottano tecniche convenzionali, analizzando tre indicatori fondamentali: le differenze nelle rese agricole, nei prezzi di mercato e nel valore della produzione lorda vendibile.
L’analisi si è concentrata sulla Val d’Orcia, in provincia di Siena, dove sono state individuate 22 coppie di appezzamenti, per un totale di 44 superfici agricole distribuite su sette colture, tra cui grano duro, grano tenero, erba medica, favino e trifoglio.
Per ogni appezzamento coltivato con tecniche biologiche o conservative ne è stato selezionato uno contiguo, destinato alla stessa coltura ma gestito con metodi convenzionali. Questo approccio controfattuale ha consentito di confrontare situazioni agronomiche comparabili e di stimare le differenze produttive attraverso l’elaborazione di dati satellitari.
Il contributo di TETHYS alla valutazione delle rese agricole
Per stimare le rese è stato utilizzato TETHYS, il DSS sviluppato da Centrale Valutativa con il supporto dell’Agenzia Spaziale Europea, che integra immagini dei satelliti Sentinel-2 dell’ESA e Landsat 8 e 9 della NASA con informazioni meteorologiche e dati relativi alle caratteristiche dei suoli.
Attraverso i modelli SEBAL e AquaCrop della FAO, il sistema ha permesso di elaborare le informazioni disponibili e di calcolare le rese delle diverse colture, fornendo una base quantitativa per il confronto tra i metodi di produzione.
Le elaborazioni sono state integrate con l’analisi dei prezzi di mercato, interviste agli agricoltori e momenti di confronto con esperti e stakeholder, così da costruire una valutazione che tenesse conto sia dei risultati produttivi sia del contesto economico.















I risultati e le implicazioni per il sostegno all’agricoltura biologica
Le analisi hanno evidenziato che, per la maggior parte delle colture esaminate, le rese ottenute con metodi biologici e conservativi risultano inferiori a quelle dell’agricoltura convenzionale, con differenze comprese tra il 4% e il 54%.
Il confronto economico ha però mostrato un quadro più articolato. Nel 2019, il maggiore prezzo di mercato dei prodotti biologici riusciva generalmente a compensare le minori rese, determinando un valore della produzione lorda vendibile superiore rispetto al convenzionale. Nel 2021, con la progressiva riduzione del differenziale di prezzo, questa condizione si è invertita.
Un risultato significativo per la valutazione delle politiche agricole, perché evidenzia come il premio riconosciuto alle produzioni biologiche possa non essere più sufficiente a incentivare gli agricoltori ad adottare o mantenere questo metodo di produzione.
Le evidenze emerse dallo studio sono state utilizzate dalla Regione Toscana per adeguare i propri strumenti di sostegno, aumentando il premio destinato all’agricoltura biologica nel successivo periodo di programmazione comunitaria.
Dai dati satellitari alle decisioni sulle politiche agricole
L’esperienza presentata a Vilnius dimostra come l’impiego dei dati di osservazione della Terra possa estendersi dalla gestione quotidiana delle colture alla valutazione delle politiche pubbliche.
La possibilità di raccogliere informazioni rapidamente, analizzare superfici estese con costi contenuti e confrontare i risultati nel tempo rappresenta un’opportunità importante per le amministrazioni chiamate a misurare l’efficacia degli interventi della Politica Agricola Comune (PAC).
Per TETHYS si tratta di un’ulteriore conferma della versatilità del sistema: gli stessi strumenti utilizzati per monitorare lo stato vegetativo delle colture, stimare i fabbisogni irrigui e valutare le rese possono contribuire a costruire politiche agricole più efficaci, fondate su risultati oggettivi e misurabili.


