La gestione dell’acqua continua a essere uno degli aspetti centrali della ricerca sulla coltivazione del kiwi. Dal 2023 TETHYS partecipa a un percorso di studio e monitoraggio nato per approfondire le possibili relazioni tra gestione irrigua, condizioni delle colture e moria dell’actinidia, un fenomeno che rappresenta una seria criticità per numerose aziende agricole.
Nel corso degli anni, le attività si sono progressivamente ampliate, affiancando al monitoraggio dello stato vegetativo l’analisi dei fabbisogni idrici e la valutazione delle possibilità di ottimizzare l’irrigazione attraverso i dati satellitari.
La sperimentazione prosegue anche nel 2026 in Calabria, dove le nuove elaborazioni di TETHYS Aqua evidenziano un risultato significativo: rispetto ai volumi d’acqua effettivamente distribuiti dagli agricoltori, con TETHYS sarebbe stato possibile ottenere un risparmio idrico superiore al 25%.
Il monitoraggio del kiwi prosegue sugli appezzamenti dell’Azienda Agricola Adornato
Come già raccontato nel precedente aggiornamento, la sperimentazione si svolge a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, su due appezzamenti contigui dell’Azienda Agricola Adornato.
Il primo, di circa 1,5 ettari, è coltivato a kiwi giallo della varietà Gold G3, mentre il secondo, di circa 1,2 ettari, ospita piante di kiwi verde Hayward.
Anche nel 2026 TETHYS ha proseguito l’analisi dei fabbisogni idrici delle colture attraverso il monitoraggio satellitare, elaborando il bilancio idrico sulla base dell’evapotraspirazione e degli apporti naturali dovuti alle precipitazioni.
Le analisi si inseriscono nel percorso di collaborazione scientifica con il prof. Gullo e il dott. Dattola dell’Università della Calabria, impegnati nello studio degli stessi appezzamenti attraverso misurazioni effettuate direttamente sulle piante mediante sensori Sap Flow.
I dati elaborati da TETHYS risultano coerenti con quelli ottenuti attraverso le misurazioni in campo, offrendo un ulteriore elemento di confronto nell’ambito delle attività di ricerca.
Irrigazione del kiwi, quanto si sarebbe potuto risparmiare nel 2026?
Il risultato più interessante della stagione 2026 emerge dal confronto tra i volumi d’acqua effettivamente utilizzati dagli agricoltori e quelli che sarebbero stati necessari secondo le stime elaborate dal servizio TETHYS Aqua.
Nel corso della stagione agricola, gli agricoltori hanno distribuito circa 20.000 litri d’acqua per pianta. Le analisi satellitari indicano invece che sarebbe stato possibile soddisfare i fabbisogni irrigui delle colture utilizzando meno di 15.000 litri per pianta.
La differenza corrisponde a un risparmio idrico potenziale superiore al 25%, senza che ciò implichi una riduzione dell’acqua necessaria alle piante secondo le stime del modello.
Il dato evidenzia quanto possa incidere una programmazione irrigua basata sui fabbisogni effettivi delle colture, soprattutto in una produzione come quella del kiwi, particolarmente sensibile agli squilibri idrici.
Attraverso TETHYS Aqua, gli interventi irrigui possono essere pianificati tenendo conto dell’andamento dell’evapotraspirazione, delle precipitazioni e delle esigenze della coltura, con l’obiettivo di limitare gli apporti d’acqua non necessari.
Dal 2025 al 2026, come cambia il potenziale risparmio idrico
Il confronto con la stagione precedente offre un’ulteriore indicazione sull’importanza di adattare la gestione irrigua alle condizioni climatiche.
Nel 2025 le analisi TETHYS avevano evidenziato un potenziale risparmio idrico superiore al 50%, mentre nel 2026 il margine stimato è superiore al 25%.
Questa differenza può essere letta anche alla luce delle condizioni meteorologiche, che incidono direttamente sui fabbisogni delle colture. In stagioni più calde e secche, infatti, l’aumento della domanda evapotraspirativa può richiedere maggiori apporti irrigui, riducendo il margine di risparmio rispetto ad annate caratterizzate da condizioni differenti.
Il risultato conferma quindi l’utilità di una gestione dell’irrigazione che non si basi su quantità d’acqua prestabilite, ma sia capace di adattarsi alle condizioni della stagione e alle necessità delle piante.
TETHYS Aqua e il valore dei dati satellitari per la coltivazione del kiwi
La sperimentazione condotta in Calabria aggiunge un nuovo elemento al percorso di ricerca che TETHYS porta avanti da diversi anni sulla coltivazione del kiwi e sulla gestione della risorsa idrica.
L’utilizzo dei dati satellitari permette di stimare i fabbisogni delle colture e di supportare la programmazione degli interventi irrigui senza richiedere l’installazione di sensori direttamente negli appezzamenti.
Grazie al DSS, le informazioni raccolte vengono tradotte in indicazioni operative che aiutano gli agricoltori a valutare quando e quanto irrigare, tenendo conto delle condizioni delle colture e dell’andamento meteorologico.
I risultati del 2026 mostrano così come il monitoraggio satellitare possa contribuire a una gestione più efficiente dell’acqua, con benefici potenziali sia per la sostenibilità delle produzioni agricole sia per la conservazione di una risorsa sempre più preziosa.


