Dal 4 al 6 marzo 2026 il Rimini Expo Center ha ospitato una nuova edizione di Key Energy – The Energy Transition Expo, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla transizione energetica.
A rappresentare TETHYS era presente Lorenza Panunzi, che nel corso delle tre giornate ha raccolto impressioni, osservazioni e confronti con operatori di settore, restituendo l’immagine di una fiera molto partecipata e in crescita rispetto allo scorso anno.
In questo contesto l’agrivoltaico si è confermato uno dei temi più presenti nel dibattito tra progettisti, sviluppatori e operatori energetici. Allo stesso tempo è emersa con chiarezza una fase di forte incertezza sul piano normativo, che accompagna la crescita del settore.
Un settore in crescita, ma con contorni ancora incerti
Se l’interesse verso l’agrivoltaico continua ad aumentare, il quadro regolatorio appare ancora in evoluzione.
Secondo le impressioni raccolte durante la fiera, molti operatori percepiscono una certa ambiguità tra la nuova normativa e le linee guida esistenti, che in alcuni passaggi risultano difficili da interpretare o da applicare in modo coerente.
In particolare, rimangono ancora poco definiti diversi aspetti legati alla componente agricola degli impianti, tra cui il modo in cui questa debba essere monitorata e dimostrata nel tempo.
Proprio su questo terreno si concentra oggi una parte importante del confronto tra operatori, perché l’agrivoltaico non è soltanto una tecnologia energetica ma un sistema che deve integrare in modo credibile produzione agricola ed energia.
L’interesse degli operatori che gestiscono gli impianti
Durante i momenti di confronto in fiera è emerso anche un elemento interessante rispetto al posizionamento di strumenti come TETHYS.
yointeresse maggiore è arrivato soprattutto da realtà medio-piccole, A menudo direttamente coinvolte nella gestione operativa degli impianti agrivoltaici.
Si tratta di soggetti che si confrontano quotidianamente con la gestione agricola delle superfici e con la necessità di monitorare nel tempo la risposta delle colture, eluso dell’acqua y eltendencia vegetativa.
In questo contesto, la disponibilità di dati oggettivi y de strumenti di osservazione continua diventa una condizione fondamentale per trasformare l’integrazione tra agricultura y energía in un processo verificabile e non soltanto dichiarato.
Il confronto con AIAS sul ruolo dell’Italia nell’agrivoltaico
Tra gli incontri seguiti durante la fiera, Lorenza Panunzi ha presenziato anche all’evento organizzato da AIAS – Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile, dedicato al ruolo dell’Italia nel panorama europeo e internazionale dell’agrivoltaico.
Il confronto ha messo in luce come, nonostante le difficoltà operative e regolatorie, elItalia sia oggi considerata uno dei paesi di riferimento per lo sviluppo di questo modello, anche grazie alle opportunità create dalle misure del PNRR.
L’incontro ha affrontato diversi aspetti del settore, dal quadro normativo al mercato, fino ai temi dell’accettabilità sociale, della ricerca e delle esperienze operative maturate sul campo.
Proprio il riferimento alle experiencias concretas ha evidenziato quanto l’agrivoltaico stia progressivamente passando da un terreno sperimentale a un ambito operativo, donde el gestione degli impianti diventa una questione centrale.
Dati e qualità nel ciclo di vita degli impianti
Un altro momento di confronto è stato l’incontro organizzato da Sinergia insieme a TÜV Italia, dal titolo “Qualità, dati e innovazione per fonti rinnovabili e intelligenti”.
Il seminario ha affrontato il tema della crescente complessità degli asset energetici e della necessità di integrare progettazione, gestione dei dati Y controllo delle performance lungo tutto il ciclo di vita degli impianti.
Nel corso degli interventi è emerso come la transizione energetica richieda sistemi sempre più integrati Y processi capaci di combinare ingegneria, verifica indipendente Y digitalizzazione degli asset.
In questo scenario, la disponibilità De dati affidabili Y di strumenti di monitoraggio strutturati diventa un elemento decisivo non solo per migliorare la qualità dei progetti, ma anche per rendere più trasparente e verificabile allá gestione degli impianti nel tempo.
Un confronto che guarda alla gestione nel tempo
Le impressioni raccolte a Key Energy restituiscono quindi l’immagine di un settore dinamico e in espansione, ma anche attraversato da questioni ancora aperte.
Tra queste, una delle più rilevanti riguarda proprio la capacità di osservare e documentare nel tempo la componente agricola degli impianti agrivoltaici.
In un contesto in cui la sostenibilidad non può essere semplicemente dichiarata ma deve essere dimostrata attraverso dati, osservazione continua e metodi affidabili di monitoraggio, il dialogo tra agronomia, tecnología Y gestione degli asset energetici diventa sempre più centrale.



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